27 gennaio. Giorno della Memoria. Serata in biblioteca.

Cultura
19/01/2012

Venerdi 27 gennaio alle ore 21.00 presso la Biblioteca Comunale, in occasione del "Giorno della Memoria", istituito a livello nazionale per ricordare le vittime del nazismo, in particolare gli ebrei, i deportati, gli internati militari, a più di cinquant’anni di distanza dall’epoca dei fatti, si terrà uno speciale appuntamento con il ciclo di incontri letterari "Serata d’Autore", con la presentazione del libro “8 Settembre 1943. Prigioniero della pace” di Alberto Guenna (1914-1995). Alberto Guenna è un soldato novese che viene internato in un lager nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Il figlio, Andrea Guenna, ha voluto pubblicare la sua storia che il padre aveva lasciato scritta in sei quaderni. In quei diari di prigionia è rimasta scritta la storia d'un militare italiano deportato in Germania dopo l'8 settembre 1943. Questo libro riporta la sua testimonianza, a tutti gli effetti della cronaca degli eventi accaduti in un lager tedesco dal momento della cattura a quello del ritorno in Patria dopo due anni.
Alberto Guenna era un I.M.I., un Internato Militare Italiano, uno di quel milione di italiani che, dopo la proclamazione dell'armistizio da parte del Maresciallo d'Italia e Capo del Governo, Generale Pietro Badoglio, ha deposto le armi. 710.000 sono stati deportati in Germania. Quasi 50.000 (circa il 7%) non sono più tornati. Richiamato alle armi da un mese, il geniere Alberto Guenna, all'età di 29 anni, sposato da quattro e padre d'una splendida bambina di tre, stava prestando servizio alla Caserma Passalacqua di Tortona in provincia di Alessandria. La sera dell'otto settembre 1943, proprio mentre il Maresciallo Badoglio dava per radio l'annuncio dell'avvenuto armistizio, era a passeggio per le vie del centro con l'amico Libero Breventani, un odontotecnico di Novi, suo commilitone. Ad un tratto una folla in delirio inneggiante alla pace si riversò per le strade. I tedeschi reagirono. Fu così che pensarono di deportare i militari italiani in Germania. Il libro si divide sostanzialmente in due parti: la prima tratta dell'arrivo al lager degli internati italiani e della loro graduale e difficile sistemazione nel campo; la seconda, del passaggio degli internati da militari a lavoratori civili. La seconda parte del diario è sicuramente la più densa di significati e di interrogativi. Il ritorno in Patria ed ad una vita normale non cancellarono mai l’esperienza terribile che segno la sua esistenza. Uno dei relatori della serata sarà proprio il figlio del protagonista, Andrea Guenna, affiancato dalla Dott.ssa Graziella Gaballo.

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