“La Biblioteca dei Bambini e dei Ragazzi”

Attualità
11/12/2021

“Specchio di identità, scrigno di sogni, lanterna di sentimenti, sorgente di storie nuove e nuove case in cui vivere”: così la docente Emy Beseghi, dell’Universita degli Studi di Bologna definisce la letteratura per l’infanzia. Leggere regolarmente fin da piccoli aiuta ad avere un atteggiamento più aperto e positivo verso l'apprendimento, la conoscenza, la cultura in generale. Anche la capacità di scrittura migliora ed è favorito di gran lunga, rispetto ai bambini che non leggono, lo sviluppo del pensiero creativo. Studi recenti hanno dimostrato che leggere letteratura fantastica è un fattore determinante anche per i risultati professionali degli adulti, che lavorino in settori di punta dell’innovazione tecnologica o aziendale, contribuendo in maniera determinante a stimolare la capacità creativa del cervello.

Consapevole di tutta questa ricchezza, di questo oceano di potenzialità, la Biblioteca comunale “Roberto Allegri”, che da sempre ha dedicato grande attenzione ai giovanissimi, ha deciso di fare loro un dono speciale in prossimità delle festività natalizie, acquistando trecento novità librarie tutte per loro, partendo dai primissimi anni di vita fino all’adolescenza. E’ una collezione di estrema qualità che raccoglie tutto il meglio che sia stato pubblicato di recente per questo target di età e che la Biblioteca ha organizzato in una suggestiva esposizione intitolata “La Biblioteca dei Bambini e dei Ragazzi”. Un vero e proprio percorso diffuso nelle sale della Biblioteca, dove i libri sono organizzati in sezioni tematiche e in cui i giovani potranno trovare nutrimento per ogni ambito dei propri interessi, sentimenti e curiosità.

Sì perché le sezioni sono addirittura ventotto, tra cui “intelligenza e coraggio”, “arte e attualità”, “mondi incantati”, “madre terra”, “gentilezza”, “l’amore succede”, “classico è bello” (libri su Dante e grandi classici come Cyrano), “English for little ones” (sezione inglese per piccolini), tant’è che i curatori della Biblioteca hanno lanciato una sfida ai giovani lettori: “Esplora l’avventuroso percorso nella Mitica BiblioBabele di Libri”.

Spicca, nell’area “Genitori&Figli” (libri sulla dislessia, difficoltà di apprendimento, iperattività, problemi giovanili), il pamphlet “Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio” (Rizzoli, 2019) di Katherine Rundell, nota e prolifica autrice di libri per l’infanzia, che evidenzia l’importanza che questo tipo di letteratura ha non solo nella formazione dei bambini e dei ragazzi, ma anche nella vita adulta dei lettori.

L’obiettivo del libro è di smascherare quelle forme di snobismo e pregiudizio di una parte della critica che ritiene ci sia in atto un pericoloso processo di “infantilizzazione” sociale, evidenziato dal successo su scala internazionale di prodotti letterari e cinematografici pensati inizialmente per un pubblico giovane. Tutt’altro che semplici strumenti di formazione preculturale, i libri per ragazzi sono invece per Katherine Rundell “la vodka della letteratura”, in quanto distillano nelle loro forme più essenziali e comprensibili a tutti concetti e sentimenti universali.

 Per esempio è ben noto che le fiabe, con la loro eredità di narrazione orale e archetipica comune all’intera umanità, sono ben più che semplici racconti a lieto fine da raccontare ai bambini prima di farli dormire. Neil Gaiman, romanziere e fumettista britannico, ha sperimentato questa polimorfica natura della fiaba non tanto nelle opere di studiosi come Vladimir Propp, quanto nella pratica dello scrivere, con Stardust, una fiaba per adulti. Dopotutto, come ricorda egli stesso in un brano originariamente pubblicato sul “Guardian”: 

“C’era una volta, quando gli animali parlavano e i fiumi cantavano e tutti andavano in cerca di qualcosa, quando i draghi ancora sputavano fuoco e le fanciulle erano bellissime e un giovanotto onesto di buon cuore e molto fortunato poteva sempre conquistare una principessa e metà di un regno, allora, a quel tempo, le fiabe erano per adulti”.

E’ ancora Neil Gaiman che ricorda con affetto la biblioteca locale in cui i genitori lo lasciavano durante le vacanze estive: la sua fertile immaginazione, che spazia ancora oggi tra le più diverse ispirazioni e generi, ha avuto inizio proprio grazie alla libertà di perlustrare gli scaffali ed esplorare il catalogo dell’intera biblioteca. Ed è proprio il racconto di questa esperienza di Gaiman che ha ispirato la Biblioteca “Roberto Allegri” ad offrire ai propri piccoli lettori la stessa opportunità creando per loro un percorso esplorativo tra i libri a loro dedicati.

A un convegno dell’associazione di beneficenza Reading Agency, Gaiman ha ribadito l’importanza della lettura nella formazione dell’individuo:

 “Le biblioteche significano Libertà. Libertà di leggere, libertà delle idee, libertà di comunicare. Significano istruzione (che non è un processo che termina il giorno in cui lasciamo la scuola o l’università), significano momenti di svago, significano spazi sicuri, e accesso all’informazione. […] Le biblioteche sono le porte del futuro. Perciò è un peccato vedere che in tutto il mondo le autorità colgono ogni opportunità di chiudere le biblioteche considerandolo un modo semplice di risparmiare, senza rendersi conto che stanno letteralmente rubando al futuro per pagare l’oggi. Chiudono porte che dovrebbero restare spalancate”.

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