“La versione di Dionigi Galeni”

Attualità
14/01/2020

“La versione di Dionigi Galeni” (Nuvole, 2019), secondo romanzo storico di Claudio Ciarlo sulla Calabria spagnola del XVI secolo, si spinge oltre i confini regionali e ha come teatro il Mediterraneo e i due grandi imperi che la storiografia europea ha contrassegnato come l’Età di Carlo V e di Solimano il Magnifico. Il protagonista del romanzo è dichiarato nel titolo e non si tratta di una mera finzione letteraria: si tratta di Giovanni Dionigi Galeni (1519-1587?) di La Castella (Crotone), lo schiavo cristiano catturato dai corsari barbareschi, che  abbracciò l’Islam  e divenne uno degli uomini più importanti dell’impero ottomano e d’Europa (l’autore del romanzo ha omesso “Giovanni” per convenienza narrativa).

A Giovanni Dionigi Galeni in anni recenti hanno dedicato un monumento a Le Castella e intitolato un laboratorio culturale dell’Università di Calabria. Di Kiliç Alì Pascià, che è il suo nome ottomano, resta a Istambul il complesso della Moschea che porta il suo nome e che commissionò a Mimar Sinan, il grande architetto ottomano accostato per genialità a Michelangelo. Di lui hanno scritto storici del calibro di Fernand Braudel e molto noti come Alessandro Barbero. Pur avendo vissuto la sua vita adulta da illustre cittadino ottomano, ha mantenuto ostinatamente le sue origini calabresi, tanto da edificare un quartiere a Istambul e chiamarlo “Calabria Nuova”. Nel romanzo, che si presenta sotto forma autobiografica, Galeni ripercorre la sua vita parlandone in maniera confidenziale, senza compiacimenti e senza ripensamenti. Per quattrocento anni gli storici cristiani gli hanno dato del “rinnegato”, omettendo le relazioni economiche e le contaminazioni culturali fra due mondi pure segnati da conflitti religiosi e imperialistici. Galeni ci presenta la sua versione dei fatti dal punto di vista di chi militava sulla sponda opposta, senza nulla omettere della sua vicenda privata, dalla cattività alla rinascita, alla nostalgia della sua terra natale, all’amore, alla sua fede in Dio. La Versione di Dionigi Galeni segue il romanzo sulla strage dei Valdesi di Calabria e sulle gesta del brigante rivoluzionario Marco Berardi intitolato 1561. L’autore sta lavorando al suo terzo romanzo storico, che ha per protagonista il poeta rinascimentale Galeazzo di Tarsia, barone di Belmonte, la cui biografia, anche in relazione ai suoi capolavori poetici, rappresenta un enigma per gli storici della letteratura. CLAUDIO CIARLO è nato a Montaldo in Calabria, vive e lavora a Sardigliano, in provincia di Alessandria. Laureato in filosofia con una tesi sui Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, ha curato (con Stefano Sassi) la pubblicazione di La luminosa e altre storie: un libro fotografico dedicato a Serravalle (1998) e pubblicato: Obì: racconti in tre tempi (2001); La città sottile in Saluti dal Novecento (2003); 1561 (2014).

 

 

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