Pedalata Longa per i Diritti Umani riparte

Comunicati stampa
09/05/2018

L’avventura della “Pedalata Longa per i Diritti Umani” ri-parte da Serravalle Scrivia. 31 tappe per 31 città. Destinazione Strasburgo. 12 maggio - 20 giugno 2018. Riparte da Serravalle Scrivia l’avventura sportiva e di impegno civile della “Pedalata Longa per i Diritti Umani”, la sfida ciclistica individuale in solitaria di Vittorio Barbanotti, per sensibilizzare citta-dini ed istituzioni sensibilizzare sulle tematiche dei Diritti Umani, avventura interrottasi il 17 settem-bre dell’anno scorso, a Serravalle, a causa di una brutta caduta che lo costrinse ad abbandonare l’impresa dopo solo 9 giorni di viaggio. A nove mesi dall’infortunio Barbanotti torna in sella, determinato e pronto a ripartire proprio da do-ve si era fermato: Serravalle. Appuntamento per il 12 maggio, nei pressi del Municipio, entro la tar-da mattinata. Prima destinazione Genova. La nuova “Pedalata Longa” prevede 31 tappe per 31 cit-tà, in un itinerario che unirà idealmente Italia, Principato di Monaco, Svizzera e Francia. Il 20 giu-gno arrivo a Strasburgo, sede del Parlamento Europeo, dove l’atleta incontrerà la delegazione Ita-liana dei Parlamentari Europei, alla quale consegnerà un appello per l’introduzione dell’insegnamento dei Diritti Umani nelle scuole, sottoscritto dalle città attraversate dalla “Pedalata Longa”. Come sottolinea l’Assessore al Turismo, Marina Carrega: «L’Amministrazione Comunale di Serravalle e la sua cittadinanza sono liete di accogliere, ancora una volta, Vittorio Barbanotti e soprattutto di sostenere la sua “Pedalata Longa”, un’iniziativa che coniuga la passione civile su im-portanti tematiche connesse al rispetto ed alla promozione dei Diritti Umani, quali ad esempio il femminicidio, il bullismo - sulle quali il Comune di Serravalle è impegnato da tempo, con iniziative ed eventi dedicati - con l’amore per lo sport ed i suoi valori, in particolare per il ciclismo, che ha ra-dici tanto profonde nel nostro territorio». Spiega Vittorio Barbanotti: «Lo scopo che l’iniziativa si prefigge è quello di far conoscere, soprattutto ai giovani, l’importanza della “Dichiarazione Univer-sale dei Diritti Umani”, documento che ha sancito i diritti fondamentali di ogni individuo, forse il do-cumento più importante mai scritto dalla società moderna. L’intento è di sollecitare gli enti locali e le autorità nazionali, a reintrodurre nelle scuole un momento di incontro per la discussione e la co-noscenza di questa importante Dichiarazione che si avvia ormai al compimento del suo 68anniversario e la cui applicazione, urge, oggi più che più di ieri». Aggiunge: «Sicuramente non farebbe altro che arricchire il bagaglio umano delle nuove generazioni e sarebbe un mezzo in più per combattere quelle realtà difficili che ormai quotidianamente irrompono nella nostra vita, come il bullismo giovanile sia maschile che femminile, l’omofobia, la segregazione e la ghettizzazione degli immigrati, e tutti quei fenomeni che nascono dall’ignoranza e dalla mancata consapevolezza del rispetto dell’individuo». Tornato a casa, Barbanotti si recherà a Roma, per consegnare al Ministero della Pubblica Istruzione l’appello, con l’intento di chiedere che in tutte le Istituzioni Scolastiche possa rientrare od entrare ex novo l’insegnamento della tematica dei Diritti Umani, firmato e sotto-scritto da tutte le città attraversate dalla “Pedalata Longa”. Nello spirito sportivo dell’iniziativa Bar-banotti auspica anche di condividere il suo percorso, di tappa in tappa, con quei Gruppi Sportivi od Associazioni che desiderino accompagnarlo. La “Pedalata Longa” è organizzata dal “Comitato Diritti Umani” di Milano e dal “Coordinamento Nazionale per la Promozione e Protezione dei Diritti Umani”, con il patrocinio di Senato e Camera della Repubblica Italiana, di “Medici Senza Frontiere”, “FIAB - Federazione Italiana Amici della Bi-cicletta ONLUS” e dell’organizzazione internazionale umanista “Mondo senza guerre e senza vio-lenza” e “Comunità per lo Sviluppo Umano”.

 

Biografia di Vittorio Barbanotti.

Presidente del “Comitato Diritti Umani Milano”, 67 anni, cardiopatico con velleità sportive, che si descriverebbe in una sola citazione: “un diritto non e altro che l’aspetto di un dovere”. Dopo anni di battaglie, e mille altre campagne sulla solidarietà, è stato anche premiato con la medaglia d’oro dalla provincia di Milano (23 Dicembre 1997), per il suo coinvolgimento diretto nella battaglia sui diritti civili. Volendo impegnarsi in modo piu concreto per divulgare ed informare le nuovo genera-zioni, sull’importanza ed il rispetto dell’individuo. E preso atto che umanamente si puo sempre dare di più, ha deciso di organizzare un evento che unendo sport ed informazione civica porterà in al-cune provincie italiane, Svizzere e Francesi, la sua testimonianza, promuovendo un iniziativa tanto semplice quanto impegnativa, a far si che possa nascere una sensibilizzazione ed un interessa-mento intorno alla tematica di una cultura sui e per i Diritti Umani e lo stimolo a riportare in tutti gli Istituti scolastici, fino a partire da quelli Elementari, momenti di incontro, discussione, dibattito e conoscenza della tematica sui Diritti, con più e svariati modi.

Come detto nella prima riga di questa presentazione della persona, Vittorio Barbanotti nel Giugno del 2008 ha subito un intervento chirurgico per l’installazione di una valvola meccanica Aortica. Porterà a compimento questa sorta di impresa, attraversando 38 città Italiane, Svizzere e Francesi, nelle quali si augura di incontrare le varie amministrazioni comunali e far si che esse condividano l’appello da presentare al Ministero della Pubblica Istruzione, le quali spera che al momento del suo arrivo nelle città , organizzino a loro volta momenti di incontro e discussione sul tema e così si facciano anche loro promotori e promotrici a favore dei Diritti Umani, inoltre che diano conseguen-temente il loro Patrocinio/Contributo. Vittorio Barbanotti, ha sempre creduto che lo Sport, se vissu-to soprattutto con amore e passione, possa essere un mezzo straordinario per trasmettere e far conoscere quei valori che sono fondamentali non solo per il nostro presente e futuro ma anche per una analisi di quello che è stato il passato di ognuno di noi, come i valori del rispetto di ognuno di noi e per questo desidera impegnarsi per una conoscenza e diffusione dei Diritti Umani.

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