Una terra a pił voci.Di Giovanni Leardi

Attualitą
22/09/2017

Venerdì 22 settembre, alle 21.00, presso la Biblioteca Comunale di Serravalle Scrivia, verrà presentato il libro "Una terra a più voci" di Giovanni Leardi. Presenteranno la serata Mirko Allegri e Romolo Benasso. Il ricavato della vendita delle copie verrà in parte devoluto alla Croce Rossa di Serravalle.

"Una sorta di zibaldone, risma di appunti e riflessioni sedimentati nel tempo e nella memoria", come lo definisce l'autore, "una narrazione scritta di esperienze comuni ad un gruppo di amici". Leardi ricorda la propria infanzia e adolescenza, segnata dal passaggio da civiltà agricola a quella post industriale, condivide i pensieri e i ricordi dei suoi viaggi dalla Liguria alla Lombardia ed alle terre del Garda. Uno scrivere che lui definisce "feconda risalita alle origini, un tentativo di registrare le emozioni e le voci dei luoghi, a volte frequentati senza la dovuta immedesimazione e il trasporto che avrebbero meritato".

Perché, come conferma Cesare Pavese, i sensi sono inadeguati a fissare ed elaborare cose e avvenimenti percepiti a primo impatto e noi non vediamo mai le cose la prima volta, ma la seconda. Quando ridiscendiamo nel luogo dove sono sepolti i ricordi e lo rischiariamo alla luce della conoscenza. Così fa l'autore, nell'età della matura saggezza, raccontandoci testimonianze e scorci di vita vissuta ma anche meditazioni sul rapporto tra realtà e sogno, tra i luoghi della terra e quelli dell'anima nell'oscuro percorso dell'esistenza, tra scienza e fede, tra credo e agnosticismo. La nostalgia e il ricordo dei luoghi d'origine dell'autore, e cioè i territori del Novese e dell'Ovadese, costituiscono il filo conduttore del libro, ora sconfinando verso Genova con il  suo avvincente passato di Repubblica Marinara, ora immergendosi nella millenaria storia dell'Oltregiogo Ligure-Piemontese, che ci ha lasciato indelebili e insospettabili tracce in autentici capolavori artistici. La narrazione, come suggerisce l'autore, viene continuamente alleggerita "da riflessioni varie, facezie, dissertazioni su tematiche di sapore e ispirazione musicale, spunti su poesia, filosofia, astronomia, archeologia, arte e storia che non disdegnano di lasciare spazio a qualche digressione enogastronomica stimolata dall'estrosa iniziativa dei componenti dell'allegra e peripatetica brigata di amici."

Oltre all'intenzione di far conoscere alcune delle peculiarità storiche, paesaggistiche e artistiche che contraddistinguono il territorio dell'Oltregiogo, la scrittura e la diffusione di questo volume di limitata tiratura ha, per l'autore, uno scopo filantropico. La vendita del volume, durante le diverse presentazioni sul territorio, viene infatti da lui parzialmente devoluta a diverse Associazioni dell'Oltregiogo ligure piemontese e della provincia di Alessandria che si prefiggono lo scopo della diffusione della cultura e dell'arte e alle associazioni di volontariato che si propongono, con assiduità e abnegazione, l'assistenza della popolazione in materia sanitaria (Croce Rossa, Croce verde, IRIS, nota per l'assistenza dei malati oncologici). 

Giovanni Leardi, nato a Frugarolo il 21/11/1940, figlio di medico e insegnante, ha trascorso l'infanzia e giovinezza a Bosio. Nel contesto del primo dopoguerra e dei mitici anni '60, ha tratto spunto per la prima parte di "Una terra a più voci" e per buona parte delle sillogi poetiche. Novi è la città in cui ha intrapreso gli studi di ginnasio e liceo classico, mentre ha conseguito la laurea in giurisprudenza a Genova nel 1964. Assunto in una banca di Alessandria, ha in questa ricoperto il ruolo di consulente legale. Ha iniziato a scrivere dopo la pensione. Con il fratello Ernesto ha pubblicato, nel 1997, il primo libro intitolato  "Il Parco di Capanne di Marcarolo e dintorni"; Edizioni Traverso, pubblicazione in mille copie interamente esaurite.

Sono seguiti:

-"Alla scoperta dei monti dell'Oltregiogo ligure piemontese", edizione Accademia Urbense di Ovada, 1999

-"Il fulgore dell'Effimero", silloge poetica, Edizioni Joker 2007

-"Affioramenti e nicchie", collana "I Gelsi", Edizioni Montedit, Milano 2011, poesie e narrativa

-Silloge inedita di poesie "L'istante, i segni e i ripostigli della memoria"

Da ultimo "Una terra a più voci". Narrativa

 

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