Il teatro

La costruzione del teatro di Libarna è databile approssimativamente al I secolo d.C. Posto nel settore settentrionale della città, l'edificio era caratterizzato da una posizione e da una struttura architettonica che permettevano una resa acustica ottimale. L'ambulacro porticato esterno era costituito da 22 arcate con basi in arenaria su cui poggiavano i pilastri. All'interno si aprivano l'ingresso principale, in linea con Libarna - Teatrol'orchestra, e 6 ingressi laterali, 4 in corrispondenza dei corridoi di accesso che conducevano alle gradinate del secondo ordine di posti (vomitoria) e 2 ai lati dell'ingresso principale, che si allargava centralmente, creando uno spazio circolare. Caratteristiche del teatro di Libarna sono la cavea e l'orchestra, che presentano dimensioni leggermente maggiori rispetto a quelle canoniche, e i corridoi d'ingresso laterali (parodoi), che si restringono. Le fondazioni della scena sono visibili in tutte le componenti originarie. Si notano i fori di alloggiamento dei meccanismi di movimento del sipario e un sostegno, ancora in situ, di uno dei travi che sostenevano l'impalcato. Il portico, che si sviluppava dietro la scena (porticus post-scaenam) ed era destinato al passeggio degli spettatori, è stato obliterato dalla costruzione dei binari ferroviari. Sono visibili resti delle fondazioni in corrispondenza del settore meridionale della struttura.

 

L'ipotesi ricostruttiva

La struttura dell'edificio, costruito in parte su un terrapieno di riporto, era costituita da una muratura a sacco, rivestita da un paramento murario di tipologie differenti. L'elevato era presumibilmente da un duplice ordine architettonico, per un'altezza di circa 15 metri. Nel corso degli scavi sono stati rinvenuti elementi architettonici decorativi, marmi preziosi di rivestimento e intonaci dipinti, che fanno supporre un elevato livello artistico dell'edificio.

La cavea, sormontata dal settore di galleria, era suddivisa in ventisei file di gradoni, ripartiti in due ordini di posti. La scena, di altezza pari a quella della cavea per ottenere una resa acustica ottimale, doveva essere costituita da vari ordini di colonne e decorata da marmi pregiati, rinvenuti in grande quantità nei pressi dell'edificio.

Il portico aveva un'ampiezza di 7 metri ed era intervallato da esedre. Gli spazi colonnati adiacenti alla scena avevano la funzione di riparo per gli spettatori e il giardino centrale, decorato da piante ed alberi, aveva al centro uno spazio pavimentato a ciottoli, forse la base di una fontana, come si riscontra di frequente nei teatri romani. In base alle dimensioni calcolate è ipotizzabile una capienza di circa 3.800 spettatori. Il teatro di Libarna sottolinea l'elevato livello culturale della vita pubblica cittadina, essendo destinato alla rappresentazione di tragedie, spettacoli di mimi e commedie, che tanto appassionavano benestanti e popolani.

 

Testi: Sabrina Carrea e Marica Venturino Gambari

Elaborazioni grafiche: Decode Design / Gabriele Maschietti e Marina Muti, Torino

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