Nostra Signora di Montespineto

Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di MontespinetoOltre il ponte sul torrente Scrivia, che unisce Serravalle Scrivia a Stazzano, sulla sommità del monte che domina la sponda sud del torrente Scrivia, a cavallo tra i due Comuni, sorge il Santuario e l'eremo di Nostra Signora di Montespineto. La chiesa, posta in posizione panoramica, offre una vista invidiabile che spazia da Vignole Borbera a Borghetto Borbera, da Arquata Scrivia a Serravalle, da Novi Ligure a Cassano Spinola ed ai primi paesi dei Colli Tortonesi.

Immerso nel verde, tra vigneti e boschi di castagni e roveri, Montespineto è un luogo ideale per la meditazione e la preghiera, oggetto di fervente devozione da parte delle comunità di Serravalle, Stazzano e Vignole Borbera, ma anche meta di tranquille passeggiate, seguendo interessanti e facili sentieri tracciati. Molto bella quella che porta da Montespineto, al Santuario di Cà del Bello ed a Borghetto. Le origini del Santuario risalgono ad un'epoca molto lontana. La prima importante testimonianza riguarda il 1155, quando in occasione della campagna dell'imperatore Federico Barbarossa contro Tortona, i soldati germanici misero a ferro e fuoco il borgo di Stazzano ed il castello di Serravalle. Gli abitanti del paese ripararono allora sulle alture del monte, raccomandandosi alla Beata Vergine. Le loro invocazioni furono ascoltate e la protezione che ne ebbero fu palese. Per riconoscenza essi vollero innalzare sul luogo una cappella che però ben presto cadde in rovina. Agli inizi del secolo XVII si ripeté per Stazzano il pericolo di alcuni secoli prima, con una nuova violenta aggressione militare.

Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto (Foto di Giulia Marchioni) Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto (Foto di Alessandro Asinardi) Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto (Foto di Alberto Zafferano) Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto(Foto www.messaggiodamontespineto.it)

Gli stazzanesi fuggirono nuovamente sul monte dove si raccolsero in preghiera fiduciosa attorno ad una croce innalzata sulla cima. Proprio in quei giorni si verificò il prodigio della candida colomba, di cui parlano la tradizione e le cronache del tempo. Per parecchi giorni attorno ai fedeli in preghiera si vide svolazzare, senza alcun timore, una candida colomba che poi andò a posarsi sopra un biancospino poco distante dalla croce. Ad un certo momento una giovinetta, muta dalla nascita, anch'essa raccolta in preghiera, all'apparire della colomba riacquistò il dono della parola. Come espressione della gratitudine e della devozione di tutto il paese verso la Vergine Santissima, l'antica cappella venne ricostruita. Il Vescovo Monsignor Arese, pastore della diocesi di Tortona, dal 1620 al 1640, intervenuto alla posa della prima pietra, diede disposizioni precise affinché l'altare maggiore sorgesse sul punto esatto ove si trovava il biancospino del prodigio. Ebbe origine così l'attuale Santuario nella sua primitiva struttura a tre navate e tre altari.

Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto (Foto di Alberto Zafferano) Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto (Foto di Alberto Zafferano) Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto (Foto di Alberto Zafferano) Stazzano - Serravalle Scrivia - Santuario di Montespineto (Foto di Alberto Zafferano)

Purtroppo il tempio fu più volte oltraggiato da saccheggi e devastazioni. Molto violenti furono quelli del 1799 da parte delle truppe francesi. Nello stesso anno, per ridurre il rischio di ulteriori e peggiori profanazioni, si decise di spostare la statua della Madonna nella chiesa di Stazzano ove rimase sino al 9 agosto 1801, data in cui fu riportata a Montespineto. Tra il 1839 e il 1840 il Santuario fu ampliato costruendovi le due arcate di fronte e nel 1866 se ne adornò la facciata.

Nel 1896, San Luigi Orione, in penitenza, salì sul monte con una corda al collo tirata da un suo alunno, un gesto penitenziale del quale si tramanda
ancora oggi il ricordo, con la tradizionale "Festa della corda", destinata in modo particolare a sposi e fidanzati.

Nel 1929 fu inaugurato l'ospizio, opera del compianto monsignor Guido, per mezzo secolo infaticabile sostenitore del culto della Madonna di Montespineto. Nel decennio tra il 1960 e 1970, per volontà di monsignor Rossi, a suo tempo vescovo di Tortona, il complesso che sorge accanto al Santuario fu interamente rinnovato.

Dal punto di vista artistico e culturale, di particolare rilievo, sono: la statua della Vergine in pregiato marmo di Carrara, le ceramiche della Cappella della Via Crucis e gli innumerevoli ex voto, che arricchiscono la sobria semplicità del complesso. La chiesa è raggiungibile anche in auto, sia da Stazzano che da Serravalle. Per partecipare alle funzioni religiose verificare l'orario delle SS. Messe sul posto.

Info: Associazione Santuario Nostra Signora di Montespineto

Icona Mouse  www.messaggiodamontespineto.it


Logo W3C XHTML 1.0