Oratorio dei Bianchi

L'Oratorio dei Disciplinati dell'Assunta e Santa Croce, comunemente detto dei "Bianchi", si affaccia sull'omonima piazza, alle porte del centro storico di Serravalle. Databile tra il XIII ed il XIV secolo, rappresenta una delle più antiche testimonianze della presenza di istituzioni religiose nel nucleo originario del paese.

Serravalle Scrivia - Oratorio dei Bianchi Serravalle Scrivia - Oratorio dei Bianchi Serravalle Scrivia - Oratorio dei Bianchi Serravalle Scrivia - Oratorio dei Bianchi Serravalle Scrivia - Oratorio dei Bianchi Serravalle Scrivia - Oratorio dei Bianchi

L'Oratorio ospita la Confraternita dei Disciplinati dell'Assunta e Santa Croce (soprannominati "Bianchi" per il colore delle loro vesti), il sodalizio religioso serravallesi più antico, che sin dagli anni della restaurazione post-napoleonica ottenne definitivamente il diritto di celebrarvi messa. La chiesa conserva una serie di opere d'arte di sicuro interesse, tra le quali: ricordiamo: Il gruppo ligneo della Deposizione di Cristo (meglio noto ai fedeli Serravallesi  con la denominazione "Il Compianto"), databile tra il XV ed il XVI secolo, sebbene rimasto per molto tempo quasi dimenticato nei depositi della chiesa (considerato il fatto che sino agli anni ‘80 soltanto la statua del Cristo veniva esposta al pubblico, in occasione delle solennità della Settimana Santa), rappresenta l'opera artistica più singolare del patrimonio artistico di Serravalle. Il complesso scultoreo, composta da 8 figure lignee, mostra di possedere una particolare forza espressiva che scaturisce realisticamente dall'umanità dei volti e dei gesti dei vari personaggi.

Gruppo Ligneo del Compianto (Foto di Maristella Repetti - Ass. Amici dell'Arte) Serravalle Scrivia - Compianto (Foto di Benito Ciarlo) Serravalle Scrivia - Compianto (Foto di Benito Ciarlo) Serravalle Scrivia - Compianto (Foto di Benito Ciarlo) Serravalle Scrivia - Compianto (Foto di Benito Ciarlo)

Poche le certezze relative alla sua provenienza, mistero sul suo autore, tuttavia alcuni particolari del manufatto sembrano richiamare il complesso ligneo del Calvario, sito nella Basilica del Santissimo Crocifisso di Novi Ligure, con il quale appare porsi in un'ideale rapporto di continuità.Il complesso scultoreo, composta da 8 figure lignee, mostra di possedere una particolare forza espressiva che scaturisce realisticamente dall'umanità dei volti e dei gesti dei vari personaggi. Poche le certezze relative alla sua provenienza, mistero sul suo autore, tuttavia alcuni particolari del manufatto sembrano richiamare il complesso ligneo del Calvario, sito nella Basilica del Santissimo Crocifisso di Novi Ligure, con il quale appare porsi in un'ideale rapporto di continuità.

Serravalle Scrivia - Madonna Assunta Carrea 1826 (Foto Gianni Torchia - Monica Motto)

La statua lignea dell'Assunta, ospitata dall'oratorio dal 1826, attribuita al Bartolomeo Carrea, di Gavi, scultore nato alla Centuriona, autore di importanti ornamenti e decorazioni del distrutto teatro Carlo Felice di Genova. L'opera, dalle eleganti linee neoclassiche, splendido esempio di grazia decorativa neoclassica ligure, viene accompagnata in solenne processione ogni 15 di Agosto.

Il grande gonfalone processionale dell'Assunta del genovese Nicolò Barabino costituisce una delle più alte espressioni dell'arte ligure del secondo ottocento ed in occasione delle festività di rito viene condotto dai portatori della confraternita in processione per le vie del paese. Il crocefisso del 1897 opera dell'abile intagliatore serravallese Giuseppe Bottino rappresenta un pregevole esempio dell'artigianato sacro tradizionale dei "Cristi", impreziosito da fregi in argento sbalzato e lamine d'oro, per un peso complessivo di 82 chili, anch'esso viene portato a viva forza dai confratelli nei sacri cortei, lungo le strade di Serravalle, alla festività della Madonna  e nelle ricorrenze  proprie delle altre Confraternite di Piemonte e Liguria.

Interessante è il dipinto raffigurante Sant'Antonio che predica ai pesci, dipinto dell'artista locale Giovanni Battista Grillo e datato 1824.

Infine è degno di menzione l'austera semplicità dell'altare maggiore, molto probabilmente proveniente dall'attiguo ex-convento agostiniano, ovvero l'attuale dismesso ospedale San Giuliano. Capolavoro in marmi policomi intarsiati venne fatto realizzare dai fedeli della Confraternita nel 1692 che organizzati in gruppo di preghier, collaboravano con i frati. nel medaglione centrale della mensa è raffigurata la Madonna della Cintura, patrona dell'Ordine Agostiniano.

Foto: Benito Ciarlo, Giovanni Torchia, Monica Motto, Maristella Repetti