Gente di Serravalle (Serravallesi illustri)

Luigi Bailo (Ufficiale pilota, Eroe dell'aria)

Aereo Caproni CA 100 - Immagine d'epocaIl Capitano aviatore Luigi Bailo, nato a Rapallo (Ge) il 31 agosto 1882, da una famiglia di Serravallesi, conseguì il brevetto di pilota nel 1911 e 1913, fece esperienza come fotografo aereo durante il conflitto in Libia. Collaboratore dell'Ingegnere aeronautico Caproni, partecipò alla progettazione di un aereo da bombardamento. Morì in uno scontro nel cielo di Lubiana, abbattuto da caccia austriaci, il 18 febbraio 1918, nel corso di un'operazione organizzata da Gabriele D'Annunzio. Bailo, sebbene ferito mortalmente, riuscì a riportare a terra, sul suolo Italiano, il proprio apparecchio, salvando così la vita del suo compagno di volo.

 

Osvaldo Bailo (Ciclista professionista. Campione Italiano Indipendenti 1941)

Osvaldo Bailo (Foto Farabola Milano - Propr. Ivana Bailo)Nato a Serravalle nel 1912, nipote del grande campione Costante Girardengo, visse la propria carriera negli anni duri della guerra e del leggendario dualismo tra Fausto Coppi e Gino Bartali. Ciclista indipendente ebbe modo di dimostrare il suo valore in più di un'occasione e proprio Bartali lo avrebbe voluto in squadra, offerta rifiutata da Bailo, che non volle mai rinunciare alla libertà di fare la propria corsa, senza dover fare da gregario a nessuno. Nel 1933 la prima partecipazione alla Milano-Sanremo ed il terzo posto alla Targa Città di Legnano. La stoffa dunque c'era ed il "Ginaccio" ebbe modo di notarla alla Milano - Sanremo del 1939, dove Bailo arrivò terzo alle spalle del corridore toscano e di Bini. Affermazioni arrivarono al Giro di Lombardia (anno 1938: 1° Cinelli, 2° Bartali, 3° Bailo; anno 1940: 1° Bartali, 2° Bailo) ed al Giro d'Italia del 1940 quando, per due giorni, Bailo vestì la "maglia rosa". Quel Giro lo vinse un "tale" Coppi. Bini gli si piazzò davanti sia alla Milano-Sanremo del 1939 che al Giro del Piemonte dell'anno seguente. Per il corridore serravallese iniziarono le vittorie importanti: il Trofeo dell'Impero, il Giro di Romagna, ed il passaggio al professionismo, con la maglia della Legnano. Poi lo vorranno altre squadre: Bianchi, Viscontea, Gestri, Welter. Nel 1941 è Campione Italiano Indipendenti. Nella stessa stagione si aggiudica il Giro delle Marche ed in quella successiva il Giro del Lazio. Nel 1946 vince la Coppa Bernocchi ed il Giro della Svizzera Romanda. Sono gli ultimi risultati e nel 1947 arriva il ritiro. A lungo al suo fianco, vi fu lo zio Costante, che oramai a fine carriera, ne fu orgoglioso mentore ed allenatore.

 

Mario Roberto Berthoud (Antifascista, Martire della Libertà)

Mario Roberto Berthoud (Foto Isral)Mario Roberto Berthoud nacque a Serravalle l'11 febbraio 1905. Maturata in gioventù la passione politica, Berthoud, dirigente locale del Pci, fu tra i primi e più attivi antifascisti del Novese. Sorvegliato speciale, perseguitato ed incarcerato dal Regime, sin dagli anni ‘30, divenne segretario della Federazione giovanile comunista alessandrina. Svolse intensa attività di propaganda ed organizzazione, anche nelle fabbriche, tenendo contatti con antifascisti Alessandrini, Ovadesi, Astigiani. Nelle ore cruciali seguite all'Armistizio, Berthoud aderì subito alla Resistenza. Nel 1944 fondò il Cln di Serravalle ed organizzò i collegamenti con partigiani, soprattutto della Divisione "Pinan-Cichero". Commissario presso le formazioni in Val Lemme e Val Borbera, il 28 dicembre 1944, cadde in mani fasciste. Arrestato in casa propria, venne condotto a Genova, in treno e sotto scorta armata. Nonostante la dura detenzione nel braccio politico del carcere di Marassi, i crudeli interrogatori e le sevizie, subiti alla famigerata "Casa dello studente", dalle Ss del criminale di guerra Siegfried Engel, il serravallese non fece mai i nomi dei compagni. Nei mesi precedenti il suo laboratorio di calzoleria era infatti stato rifugio sicuro per i "ribelli" del Novese e punto di riferimento per i giovani che volevano salire in montagna. Svanita la possibilità di ottenere una sua liberazione, nell'ambito di scambi di prigionieri, Berthoud fu abbandonato dai suoi carcerieri, morente e senza alcuna assistenza medica, in una cella del penitenziario di Marassi, dove spirò il 25 gennaio 1945. Il suo corpo, sepolto segretamente dai suoi aguzzini nel cimitero di Staglieno, ritornò alla famiglia solo grazie alla segnalazione di un informatore partigiano.

Lorenzo Demicheli (Presidente della Provincia di Alessandria)

Lorenzo Demicheli fu storico esponente di primo piano del partito socialista alessandrino. Tra gli incarichi politici ed amministrativi ricorperti, ricordiamo il mandato di Assessore Provinciale dal 1970 al 1975 e di Presidente della Provincia di Alessandria, fino al 1980. Fu Sindaco di Serravalle Scrivia dal 1980 al 1982. A lui fu affidata anche la guida della Centrale del Latte di Alessandria. Stimato geometra e progettista di successo, si è spento nel 2009, all'età di 82 anni.

Prof. Maurizio De Negri (Medico neuropsichiatra infantile)

Prof. M. De NegriNato a Serravalle nel 1926, Medico neuropsichiatra infantile, Primario presso l’Ospedale “Gaslini” di Genova, Docente universitario presso l’Ateneo genovese, ricercatore, ha contribuito ad introdurre in Italia le basi dottrinali della neuropsichiatria infantile, ampliando gli approcci clinico-culturali nazionali ed internazionali per gli studiosi italiani.

La produzione scientifica a cui si è dedicato è stata rilevante per numero di pubblicazioni, per l'originalità nello sviluppo delle tematiche e per l'estensione alla maggior parte degli ambiti della disciplina. Numerosi i riconoscimenti presso istituzioni e società scientifiche nazionali e internazionali.

Giacomo Gualco (Deputato, Presidente della Regione Liguria)

Giacomo GualcoGiacomo Gualco, nato a Serravalle Scrivia, nel 1936, fu esponente di primo piano della corrente più moderata della Democrazia Cristiana, area politica del partito legata a Paolo Emilio Taviani.

Fu Presidente della Regione Liguria dal 1990 al 1992, incarico che lasciò dopo l'elezione in Parlamento nell'XI Legislatura, prima nelle liste della Dc e poi dell'Udc. Abbandonata la carriera politica ritornò a dedicarsi alla libera professione, stimato commercialista. Si è spento nel 2011, all'età di 75 anni.

  Vittorio Guido (Presidente Cassa di Risparmio di Alessandria)

Cav_Vittorio_GuidoApprezzato Amministratore pubblico e funzionario di banca, fu sindaco di Bosio, consigliere comunale a Serravalle Scrivia ed Assessore Provinciale, dal 1956 al 1971, eletto nelle liste della Democrazia Cristiana.

Stimato funzionario di banca, divenne Presidente della Cassa di Risparmio di Alessandria, incarico ricoperto autorevolmente dal 1971 al 1987.

Fu anche Presidente dell'Associazione Casse di Risparmio. Si è spento nel 2005, all'età di 86 anni.

 Cesare Pozzo (Ferroviere, Pioniere del Sindacalismo Italiano)

Cesare PozzoNato a Serravalle il primo gennaio 1853, figlio di un guardavia della strada ferrata, lasciò la famiglia a 16 anni per trasferirsi a Genova in cerca di lavoro. A 23 anni fu assunto alle Strade Ferrate Alta Italia, macchinista ferroviere. Fervente Mazziniano, fu tra i pionieri del mutualismo e del sindacalismo italiano, tra i fondatori, nel 1887, a Milano, della Società di Mutuo Soccorso Macchinisti e Fuochisti dell'Alta Italia, di cui fu anche presidente. Pozzo collaborò anche alla nascita della Lega Ferrovieri Italiani, compagine sindacale di cui fu a lungo stimato dirigente. Determinazione, capacità e dirittura morale contraddistinsero il suo impegno nella lotta a favore dei diritti dei colleghi-lavoratori. Per la sua ttività sindacale fu più volte punito dall'azienda e costretto a continui trasferimenti. Perseguitato dalla polizia del Regno morì tragicamente ad Udine il 5 maggio 1898, gettandosi sotto un treno, mentre la violenta repressione operata dall'esercito portava l'occupazione militare di Milano e la Casa del Ferroviere scioglieva tutti gli organismi democratici.

Tonina Torrielli (Cantante)

Tra le voci più interessanti della storia della musica leggera italiana, Tonina Torrielli, nasce a Serravalle nel 1934. A 15 anni è impiegata presso una fabbrica dolciaria a Novi Ligure, con la mansione di incartare le caramelle. Nel 1956 si esibisce al Festival di Sanremo ed arriva al secondo posto con il brano "Amami se vuoi" (Mascheroni-Panzeri). A fine festival è propio lei la vera rivelazione della manifestazione alla quale viene concesso il bis (l'unico della storia festivaliera" di "Amami se vuoi". Le viene anche coniato l'appellativo di "La caramellaia della canzone italiana". Nel 1957, torna a Sanremo dove si piazza al terzo posto con il brano "Scusami" (Malgoni-Biri) e ripetuta da Gino Latilla. Nel 1958 : Al festival di Sanremo affianca Nilla Pizzi nell'interpretazione de "L'edera" (Seracini-D'acquisto) che si piazza al secondo posto. Nel 1963 ottiene un grandioso sucesso stazionando ai vertici delle classifiche con la cover "Le rose sono rosse" (Evans-trad. Panzeri). Nel 1965, abbandona le scene per dedicarsi alla famiglia.