Rischio Alluvione

Rischio AlluvioneIl bacino idrografico è l’area di territorio delimitato da rilievi che assumono il nome e la funzione di “spartiacque”, dividendo l’acqua piovana tra bacini diversi. La pioggia che cade all’interno di un bacino idrografico in parte sarà trattenuta dal terreno e dalla vegetazione, in parte si infiltrerà alimentando le falde sotterranee, in parte raggiungerà il corso d’acqua che scorre nel bacino. Ogni bacino idrografico ha una sua specifica capacità di regimazione idrica; se le precipitazioni sono molto intense o molto prolungate, la quantità d’acqua che raggiunge il corso d’acqua può crescere in modo significativo.

Il fiume si ingrossa, fino a raggiungere il livello cosiddetto “di piena”. Se, in queste condizioni, il fiume incontra un restringimento dell’alveo, a volte causato anche solo dall’occlusione delle luci di un ponte causata dall’accumulo di alberi e altri materiali trasportati dalla corrente, oppure provoca il cedimento di un argine, anche in un solo punto, o incontra alla fine della corsa una mareggiata alla foce, l’altezza dell’acqua supererà quella degli argini e le acque cominceranno a fuoriuscire, allagando il territorio circostante, le campagne ed i centri abitati.

Piena Torrente Scrivia Novembre 2011 (Foto Emma Bricola) Piena Torrente Scrivia Novembre 2002 Piena Torrente Scrivia Novembre 2002 Piena Torrente Scrivia Novembre 2002

L’allagamento non è l’unico danno collegato ad una situazione alluvionale: se l’acqua erode il terreno su cui scorre, trasporterà a valle anche terra, rocce ed alberi, dando origine alle cosiddette “lave torrentizie”; lungo il percorso l’acqua può erodere le sponde e scalzare al piede interi pendii, causandone il franamento, o provocare il crollo di edifici costruiti lungo le sponde, o travolgere infrastrutture, ponti, strade ed ogni cosa non ancorata al terreno, dalle auto agli autobus, dai camion alle persone. L'alluvione può essere molto pericolosa, ma costituisce una minaccia mortale solo per quanti non la conoscono e non adottano comportamenti di grande prudenza.

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Avviso meteo
Gli avvisi meteo contenuti nei bollettini di vigilanza meteo, che determinano la necessità di svolgere una più attenta vigilanza delle aree vulnerabili del territorio comunale, vengono diramati ai Comuni sede di C.O.M., per il successivo inoltro ai Comuni del C.O.M., dal Servizio Protezione Civile della Provincia di Alessandria.
In presenza di Avviso meteo per pioggia, all’interno del Bollettino di vigilanza meteorologica, pur in condizione di criticità ordinaria (Livello 1), viene attuato lo stato di "Attenzione". Nell’ambito delle procedure di intervento l’ "Attenzione" si configura come la fase in cui, in presenza di una non definita situazione di criticità, con possibilità di evoluzione verso condizioni di criticità moderata, viene avviata l’attività informativa nei riguardi delle strutture comunali potenzialmente interessate agli interventi di protezione civile.

Avviso di criticità moderata (Livello 2)
Alla segnalazione di Avviso di criticità moderata, all’interno del Bollettino idrogeologico e idraulico, viene attuato lo stato di "Preallarme". Configura una situazione determinata da precipitazioni in grado di generare: limitati fenomeni di instabilità; limitati fenomeni di trasporto in massa nella rete idrografica minore e modesti fenomeni di inondazione e alluvionamento con coinvolgimento delle aree prossimali ai corsi d’acqua; in ambito urbano, fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane, con coinvolgimento delle aree urbane più depresse.

Avviso di criticità elevata (Livello 3)
All’Avviso di criticità elevata viene attivato lo stato di "Allarme". Le situazioni di elevata criticità sono determinate da precipitazioni in grado di generare: estesi fenomeni di inondazione con coinvolgimento delle aree distali dal corso d’acqua; intensi fenomeni di erosione e alluvionamento; numerosi ed estesi fenomeni di instabilità; probabile riattivazione di singoli fenomeni di instabilità di grandi dimensioni; estesi allagamenti nell’area urbana e rilevanti fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane.

Nota: Nel sistema di allertamento regionale ai fini di protezione civile per situazioni di criticità derivanti da fenomeni meteorologici, rischio idrogeologico ed idraulico, il territorio del Comune di Serravalle Scrivia è compreso nella zona meteorologica denominata "H" della Provincia di Alessandria.

(Testo elaborato dal Piano Intercomunale di Protezione Civile - Agg. 2012)


Il Rischio Alluvione nel Territorio del Comune di Serravalle Scrivia

Nel Comune di Serravalle Scrivia, il Torrente Scrivia sottolinea in parte il confine orientale del territorio, per uno sviluppo di circa 6,200 Km. che interessano i Comuni di Cassano Spinola e Stazzano. Il Torrente Scrivia è interessato da alcuni settori di sponda in fase di erosione. Il Torrente Borbera delimita il confine sud del territorio comunale, per uno sviluppo pari a circa 2,900 Km. Entrambi questi corsi d'acqua, sono interessati da alcuni settori di sponde in fase di erosione. Nel Comune di Vignole Borbera il Torrente Scrivia costituisce il confine naturale in corrispondenza del lato ovest del territorio comunale. La quota dell'alveo al confine con il comune di Arquata Scrivia è 222 m s.l.m (ponte SP. n° 140). La quota al confine con il Comune di Serravalle Scrivia è di 210 mt. s.l.m. Il Rischio idraulico corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici lungo i corsi d'acqua a regime fluviale. Nel territorio di Serravalle Scrivia il Piano stralcio fasce fluviali applica le fasce A , B e C.

Fascia A (Fascia di deflusso della piena)

La fascia A di deflusso si estende dal margine sud dell’area comunale, precisamente a monte del ponte Scrivia sulla SP. 143, e prosegue verso nord per circa 4,2 Km. Tale fascia non include alcun insediamento abitativo.

Fascia B (Fascia di esondazione)

La fascia B di esondazione estesa all’esterno della fascia A si estende dal margine sud del territorio comunale, in vicinanza del ponte Scrivia sulla SP. 143, per un breve tratto di circa 300 mt., dove sono presenti alcune unità abitative in sponda destra del Torrente Scrivia.

Fascia C (Fascia di inondazione per piena catastrofica)

La fascia C coincide con la fascia B per un percorso di circa 1,5 Km, da dove si espande la fascia C per circa 1,1 Km. in sponda destra, privo di insediamenti abitativi, per contrapporsi per circa 600 mt. in sponda sinistra, denominata località Fabbricone con significativi insediamenti abitativi.

Eventi alluvionali del passato
Eventi alluvionali del 1977; 1992, 1993, 1998, 1999, 2000, 2002.
Superficie alluvionabile Kmq 1,2.
Gli eventi alluvionali verificatesi negli anni sopraindicati hanno interessato principalmente le aree esondabili del Torrente Scrivia, e alcune zone collinari, con lievi smottamenti franosi procurando lievi danni alla viabilità. In tutti gli eventi, ad eccezione di quello del 1977, non vi sono state vittime ne danni significativi alle proprietà.

(Testo elaborato dal Piano Intercomunale di Protezione Civile - Agg. 2012)

 


  Norme di comportamento (fonte Dipartimento della Protezione Civile)

Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono ferire o stordire.

Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse.

Macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso: se non si è in fase di preallarme e non piove, poni al sicuro la tua automobile in zone non aggiungibili dall’allagamento; le strade spesso diventano dei veri e propri fiumi in piena.

Prima dell'Alluvione (Stato di Preallarme)

È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;

Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;

Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;

Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;

Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;

Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;

Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Durante l'Alluvione (Stato di allarme o Evento in corso)

E’ preferibile concentrare nel momento del preallarme anche le operazioni previste nella fase di allarme o di evento in corso.

E’ fondamentale ricordare che la differenza tra il preallarme e l’allarme o evento in corso, può essere minima e di difficile previsione: è sufficiente che la pioggia si concentri in una zona ristretta per dar luogo a fenomeni improvvisi di inondazione.

In casa: Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati; Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore; Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte; Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti; Evita la confusione e mantieni la calma; Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro; Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.

Fuori casa: Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari; Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro; Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle; Fai attenzione ai sottopassi: si possono allagare facilmente; Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure; Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso; Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali; Non ripararti sotto alberi isolati; Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.

Dopo l'Alluvione

Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;

Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;

Evita le zone dove vi sono ancora correnti in movimento;

Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di un’ automobile;

Getta i cibi che sono stati in contatto con le acque dell’alluvione;

Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.

Da tenere a portata di mano... E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali: Kit di pronto soccorso + medicinali; Generi alimentari non deperibili; Scarpe pesanti; Scorta di acqua potabile; Vestiario pesante di ricambio; Impermeabili leggeri o cerate; Torcia elettrica con pila di riserva; Radio e pile con riserva; Coltello multiuso; Fotocopia documenti di identità; Chiavi di casa; Valori (contanti, preziosi); Carta e penna.

 


Per saperne di più...

Protezione civile  "Io non rischio". Buone pratiche di protezione civile

Protezione civile  Dipartimento della Protezione Civile - Rischio Idrogeologico