Piano Comunale Protezione Civile

Protezione Civile Piemonte La Regione Piemonte ha emanato una serie di linee guida alle quali uniformare il Piano Comunale di Protezione Civile. Il documento richiama a 5 sezioni principali: l'analisi territoriale, gli scenari di rischio; l'organizzazione e le risorse, le procedure, la formazione, informazione e le esercitazioni. Il punto di partenza per la redazione del Piano Comunale di Protezione Civile è la conoscenza del territorio che si deve fondare su presupposti ed analisi storiche, rilevamenti e accertamenti puntuali, valutazioni e considerazioni su base metodologica, elaborazioni e restituzioni certificate delle informazioni. E' indispensabile disporre di dati generali e specifici che fotografino le caratteristiche del territorio comunale per la definizione delle politiche di mitigazione e procedure di emergenza. Definire gli scenari di rischio è fondamentale per prevedere le conseguenze di un determinato evento sul territorio, per poter, in termini di pericolosità vulnerabilità del territorio, definire le risorse (umane e strumentali) e le procedure d'intervento con cui farvi fronte.

Per poter affrontare il complesso ed articolato sistema di soccorso è indispensabile rifarsi ad un modello d'intervento adeguato alle esigenze derivate dalla definizione degli scenari e dalla conoscenza dei compiti, ruoli e funzioni delle componenti del sistema di protezione civile, definendo risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili. Le procedure di emergenza stabiliscono le azioni e le operazioni da effettuare in caso di emergenza, in ordine logico e in ordine temporale: in pratica, stabiliscono quali sono le cose da fare, chi deve farle e come, in base alle soglie di allarme definite. La formazione e l'informazione sono attività basilari per il funzionamento dell'intero sistema comunale di protezione civile poiché consentono di ridurre i danni che un evento può provocare: l'informazione alla popolazione è infatti necessaria per avviare comportamenti autoprotettivi e successivamente di concorso e solidarietà nelle operazioni d'emergenza conseguenti ad un evento. In questa direzione l'ente comunale, attraverso l'attuazione del piano, deve garantire e favorire la azioni di sensibilizzazione, e verificate tramite simulazioni, nella popolazione la consapevolezza sulle modalità di diffusione degli allarmi nelle zone a rischio e sui comportamenti da adottare in modo da estendere la capacità di autodifesa.


I Centri Operativi Misti (C.O.M.)

Il Centro Operativo Misto (C.O.M.) è un organo decentrato della Provincia di Alessandria - Prefettura di Alessandria, che viene attivato e coordinato al verificarsi di situazioni di criticità di protezione civile. I C.O.M. sono stati istituiti nell’anno 1997 dalla Prefettura di Alessandria in attuazione del D.P.R. 6 febbraio 1981, n. 66 e, successivamente, in applicazione dei combinati disposti di D.Lgs. 112/98, L.R. 44/00, D.Lgs. 343/01 e della L. 100/2012,  la loro revisione e modifica avviene con decreto congiunto Provincia/Prefettura – U.T.G.

Attualmente la Provincia di Alessandria risulta suddivisa in 19 C.O.M. Il territorio del Comune di Serravalle Scrivia è assegnato alla competenza del C.O.M. nr. 14 con sede ad Arquata Scrivia (AL).

Distribuzione dei C.O.M. in Provincia di Alessandria...


Documenti on-line

Scarica il documento in formato Pdf  Piano Comunale di Protezione Civile

Scarica il documento in formato Pdf  Schede Aree di Emergenza - Area 8

Scarica il documento in formato Pdf  Regolamento Intercomunale di Protezione Civile

 


Io non rischio - Buone pratiche di protezione civile